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GRUPPO FRATRES

 

GRUPPO A.I.D.O.

 

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A.I.D.O.

gruppo speciale A.I.D.O./C.E.D.O.M.F. Latignano  

 
 

Spiegare origini, attività e scopi dell'A.I.D.O. è forse più semplice di quanto il termine "Associazione" ci induca a pensare.

Basta rifarsi all'idea che ognuno di noi ha, più o meno attiva, dentro di sé, di Società intesa come insieme di individui che condividono diritti e doveri. 

Se aggiungiamo a questa idea, quella di solidarietà verso gli altri, pensando che noi stessi siamo "gli altri" per coloro che vivono vicino, ecco che diventiamo individui responsabili e sensibili alle esigenze dell'altro "noi".

L'A.I.D.O. nasce su queste basi ed opera nella speranza che in un numero sempre maggiore di individui le idee di "Società" e "Solidarietà" si uniscano in quella di "Responsabilità". Acconsentire al prelievo degli organi dopo la nostra morte  diventa in questa ottica, manifestazione della nostra consapevolezza che la malattia degli "altri", le loro difficoltà a vivere normalmente, ci devono coinvolgere.

Non è necessario essere grandi uomini come Martin Luter King, o Papa Giovanni, o Ghandi per fare qualcosa di utile per gli altri; basta in fondo provare a riproporre in questa realtà ben più limitata, con un gesto responsabile come il dono degli organi, quello per cui uomini più grandi di noi hanno sperato e operato nella loro vita di ogni giorno.

Il gruppo A.I.D.O. di Latignano si è costituito il 26 novembre del 1982 come gruppo della Misericordia e dei donatori di sangue Fratres di Latignano, con la denominazione di Gruppo Donatori di Organi presso la Misericordia di Latignano A.I.D.O. CE./D.O.M.F. in cui per cedomf si intende Centro Donatori Organi Misericordia Fratres.

I soci fondatori furono: Ranieri Cei, Lorenzini Giuseppe, Lido Cei, Mariella Pardini, Isabella Picchi, don Piero Dini, Carla Fagioli, Assunta Picardi, Massimo Beccani, Alberto Fagioli, Michela Galotti.

Il gruppo fa parte della sezione provinciale di Pisa dei gruppi AIDO con 98 soci donatori di cui 2 membri del Consiglio Provinciale.

 

benedizione della stendardo nella cappella della Madonna di Fatima in Via di Corte nel 1987

 

 

CHI PUÒ ESSERE UN DONATORE DI ORGANI?

I donatori di organi sono persone di qualunque età che muoiono in ospedale nelle Unità di Rianimazione, a causa di lesioni irreversibili (emorragie, traumi cranici, aneurismi, etc.) che distruggono totalmente l'attività celebrale.

Non sono accettate come donatori persone con malattie trasmissibili. In qualche caso, la malattia di uno o più organi non pregiudica l'utilizzazione di altri organi o tessuti per il trapianto.

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CHE COSA È IL TRAPIANTO?

Il trapianto è un'efficacie terapia per alcune gravi malattie che colpiscono gli organi del corpo umano e che non sono curabili in altro modo. Grazie all'esperienza acquistata negli ultimi anni il trapianto consente al paziente una durata e una qualità di vita che nessuna altra terapia è in grado di garantire. Non tutti i pazienti che necessitato di trapianto però possono giovare a causa dello scarso numero di donatori. Ad esempio nell'anno 2000 sono stati eseguiti 1307 trapianti di rene a fronte di una lista di attesa di 6858 pazienti.

 

QUALI SONO GLI ORGANI E I TESSUTI CHE SI POSSONO PRELEVARE?

Gli organi che si possono prelevare sono i reni, il fegato, il cuore, il pancreas, i polmoni e recentemente l'intestino, mentre i tessuti sono le cornee, il tessuto osseo, la cute, le valvole cardiache, i vasi sanguigni.

 

COME SI MANIFESTA LA VOLONTÀ DI DONARE?

Il principio del silenzio assenso non è ancora in vigore, in quanto mancano le condizione per la sua applicabilità: una campagna di informazione, la notifica ad ogni cittadino di un modulo per la dichiarazione di volontà contenente l'avviso che in mancanza di un esplicata dichiarazione si presume il consesso alla donazione, il registro informatico nazionale.

Nel periodo transitorio la legge stabilisca che chiunque può essere considerato donatore, a meno che non abbia esplicitamente negato il proprio assenso. Inoltre è data la possibilità (non l'obbligo) di manifestare la volontà attraverso: 1) la compilazione del tesserino blu inviato dal Ministero della Sanità nel maggio 2000, che deve essere conservato insieme ai documenti personali; 2) la registrazione della propria volontà presso la ASL di riferimento o presso il medico di famiglia; 3) una dichiarazione di volontà scritta su di un comune foglio di carta (auto dichiarazione); 4) la compilazione della tessera AIDO (solo per volontà passiva).

La dichiarazione di volontà può essere modificata in qualsiasi momento.

 

 

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