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CHI PUÒ ESSERE UN DONATORE DI ORGANI?
I donatori di
organi sono persone di qualunque età che
muoiono in ospedale nelle Unità di
Rianimazione, a causa di lesioni
irreversibili (emorragie, traumi cranici,
aneurismi, etc.) che distruggono totalmente
l'attività celebrale.
Non sono
accettate come donatori persone con malattie
trasmissibili. In qualche caso, la malattia
di uno o più organi non pregiudica
l'utilizzazione di altri organi o tessuti
per il trapianto.
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CHE COSA È IL TRAPIANTO?
Il trapianto è
un'efficacie terapia per alcune gravi
malattie che colpiscono gli organi del corpo
umano e che non sono curabili in altro modo.
Grazie all'esperienza acquistata negli
ultimi anni il trapianto consente al
paziente una durata e una qualità di vita
che nessuna altra terapia è in grado di
garantire. Non tutti i pazienti che
necessitato di trapianto però possono
giovare a causa dello scarso numero di
donatori. Ad esempio nell'anno 2000 sono
stati eseguiti 1307 trapianti di rene a
fronte di una lista di attesa di 6858
pazienti.
QUALI SONO GLI ORGANI E I TESSUTI CHE SI
POSSONO PRELEVARE?
Gli organi che
si possono prelevare sono i reni, il fegato,
il cuore, il pancreas, i polmoni e
recentemente l'intestino, mentre i tessuti
sono le cornee, il tessuto osseo, la cute,
le valvole cardiache, i vasi sanguigni.
COME SI MANIFESTA LA VOLONTÀ DI DONARE?
Il principio del
silenzio assenso non è ancora in vigore, in
quanto mancano le condizione per la sua
applicabilità: una campagna di informazione,
la notifica ad ogni cittadino di un modulo
per la dichiarazione di volontà contenente
l'avviso che in mancanza di un esplicata
dichiarazione si presume il consesso alla
donazione, il registro informatico
nazionale.
Nel periodo
transitorio la legge stabilisca che chiunque
può essere considerato donatore, a meno che
non abbia esplicitamente negato il proprio
assenso. Inoltre è data la possibilità (non
l'obbligo) di manifestare la volontà
attraverso: 1) la compilazione del
tesserino blu inviato dal Ministero
della Sanità nel maggio 2000, che deve
essere conservato insieme ai documenti
personali; 2) la registrazione della propria
volontà presso la ASL di riferimento
o presso il medico di famiglia; 3) una
dichiarazione di volontà scritta su di un
comune foglio di carta (auto
dichiarazione); 4) la compilazione della
tessera AIDO (solo per volontà
passiva).
La dichiarazione
di volontà può essere modificata in
qualsiasi momento. |