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GRUPPO SANGUIGNI E TRASFUSIONI
Finché non si è scoperta la diversità dei gruppi sanguigni, una trasfusione poteva significare una inspiegabile morte.
Il gruppo sanguigno dipende dai globuli rossi. Si distinguono quatto tipi principali di globuli rossi: A, B, AB e 0. La distinzione di tali globuli rossi dipende dalla presenza sulla superficie di questi di una combinazione precisa di particolari molecole dette agglutinogeni, di cui esistono due varianti: A e B.
I globuli rossi A portano solo l'agglutinogeno A, i globuli rossi B l'agglutinogeno B, i globuli rossi AB li posseggono entrambi mentre i globuli rossi 0 non presentano alcun agglutinogeno.
La presenza di un tipo di agglutinogeno comporta la presenza nel plasma di anticorpi specifici, detti agglutinine, diretti contro l'altro tipo di agglutinogeno. Quindi i globuli rossi A hanno agglutinine anti-B, i globuli rossi B hanno agglutinine anti-A, i globuli rossi AB non presentano agglutinine mentre i globuli rossi 0 le hanno entrambe.
Per tanto in casi di emergenza si può trasfondere sangue di gruppo diverso purché il ricevente non abbia le agglutinine contro i globuli rossi del donatore.
Un altro fattore presente nel sangue che ha influenza sulle trasfusione è il fattore Rh, situato sempre a livello della superficie dei globuli rossi. L'85 % della popolazione mondiale possiede questo fattore, di conseguenza è denominata Rh+; nel restante 15% questo fattore manca e quindi si parla di individui Rh-. I soggetti Rh-, al contrario degli Rh+, presentano anticorpi specifici anti-Rh, questi vengono sviluppati solo dopo una prima esposizione con gli Rh+, di conseguenza una prima trasfusione da Rh+ a Rh- non porta a rigetto, ma comporta la produzione di anticorpi anti-Rh, mentre dalla seconda trasfusione di questo tipo avviene il rigetto.
COMPATIBILITA' PER SANGUE INTERO |