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NOZIONI
GENERALI
SUL
CAMPOSANTO
La
costruzione
del
camposanto
ebbe
inizio
il 26
agosto
1884
dietro
l'approvazione
del
Consiglio
Comunale
di
Cascina.
Quattro
anni più
tardi,
il 2
dicembre
del 1888
il
camposanto
fu
consacrato.
Il
fabbricato
più
antico è
il
loggiato
est dove
sono
ancora
presenti
lapidi
funebri
della
fine
dell'ottocento
e dei
primi
nel
novecento.
Nel 1919
fu
eretto
il
fabbricato
lato
sud,
quello
dei
servizi
(ossario,
ingresso,
ecc...),
e nel
1925 la
singola
cappella
mortuaria
del lato
nord
venne
trasformata
in
chiesina.
La
realizzazione
delle
platee
rialzate
e
l’inizio
della
costruzione
delle
prime
cappelle
dell’ala
ovest
avvenne
nel
1926. Le
rimanenti
strutture
furono
realizzate
nel dopo
guerra.
Dalla
sua
costruzione
il
camposanto
fu
gestito
dalla
“Pia
unione
delle
Cappelle
di
Latignano”,
poi, dal
12
Dicembre
1925 ad
oggi,
dalla
Confraternita
di
Misericordia
di
Latignano.

IL
CHIESINO
Come
abbiamo
già
detto il
piccolo
chiesino
del
camposanto
fu
eretto
nel 1925
dalla
Pia
unione
delle
cappelle
di
Latignano
con i
finanziamenti
di una
pubblica
sottoscrizione.
Il
chiesino
si
presenta
ad unica
navata,
con
soffitto
a
capanna,
terminante
con un
abside a
pianta
rettangolare
con
volta a
botte.
L’altare
nell'abside,
dipinto
a finto
marmo
rosa,
eretto
nel 1733
dal
parroco
di
allora
Bruno
Navacchi
(come
ricorda
l'iscrizione
sotto
alla
mensa) è
il
vecchio
altar
maggiore
della
chiesa
parrocchiale,
dove vi
è stato
fino
agli
anni
venti,
periodo
in cui
fu
sostituito
dall’attuale
altare
marmoreo
proveniente
dalla
Pieve di
Vicopisano.
La
statua
nella
nicchia
sopra
all'altare,
ottocentesca,
rappresenta
“la
Madonna
delle
Anime
Sante
del
Purgatorio”.
Originariamente
anche
questa
si
trovava
in
chiesa
parrocchiale
al posto
del
Sacro
Cuore e
prima
ancora
nella
nicchia
di San
Luigi
Gonzaga.
Nell’ottobre
del 1958
con una
solenne
processione
vennero
trasferite
nel
chiesino
del
camposanto.
La Via
Crucis
fu
donata
nel 1951
dai
signori
Giudo e
Alfa
Genovesi.
Le
panche
furono
realizzate
e donate
dalla
ditta
Fratelli
Orsini
nei
primi
anni
'80.
Nel 2002
il
simulacro
della
Vergine
è stato
restaurato
da Maria
Teresa
Leotta.

LA
PALA
DELLA
MADONNA
DEL
SOCCORSO
Originariamente
collocata
nella
chiesa
parrocchiale,
oggi si
trova
all’interno
del
cimitero
nel
loggiato
ovest.
L’enorme
pala di
marmo
“ospitava”
l’antica
immagine
trecentesca
della
Madonna
del
Soccorso
(Museo
Nazionale
di San
Matteo
Pisa),
donata
intorno
al 1633
dai
Frati
della
Gramcia
della
Certosa
di Calci
alla
parrocchia
di
Latignano,
dopo la
peste
che
sconvolse
gran
parte
dell’Europa.
La pala
fu tolta
dalla
chiesa
quando
al posto
della
tavoletta
venne
messa
alla
venerazione
la
statua
della
Madonna
“vestita”
ed al
suo
posto
della
pala
venne
costruita
l’odierna
nicchia.
Il
monumento
fu
“appoggiato”
da
qualche
parte e
murato
all’interno
del
cimitero
intorno
agli
anni
trenta.
L’immagine
all’interno
del
quadro è
una
stampa
tedesca
d’inizio
secolo
che
rappresenta
la
“Nostra
Signora”.
Durante
i lavori
di
sistemazione
del
quadro,
sotto la
stampa
della
Madonna
è
apparsa
un’altra
stampa
tedesca
incollata
su una
tavola,
anch'essa
d'inizio
secolo,
raffigurante
“l’Angelo
tutelatore”,
visibile
presso
la sala
archivio
della
Misericordia.
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